Soviet Soviet – Nice (2011 – Tannen Records)

Published on marzo 2nd, 2011

Decisamente un disco che tocca tutte le mie corde musicali preferite e che entra di diritto nella mia audioteca.
L’album è più che “Nice”;  le sonorità sono quelle dark wave, post-punk dei Cure ma anche dei Joy Division, come ricorda la chitarra di “Restless”.
In questi due anni ho sentito parecchi gruppi che hanno attinto a piene mani da quello che è stato creato nella Manchester dei fine anni settanta ma, devo dire che ognuno, a suo modo, come i Soviet Soviet, è stato capace di rielaborare e personalizzare un genere che ormai si pensava finito o già sentito.
Sorprende ascoltare questo album,  riconoscerne tutte le influenze ma, nonostante questo,  restarne “ipnotizzati”.  I Soviet Soviet sono decisamente uno dei tanti frammenti di questo specchio rotto che ha, come proprio punto di forza,  i ritmi ed i riff ipnotici ed ossessivi delle chitarre che rendono impossibile non immaginarsi atmosfere in bianco e nero su “Lokomotiv” o nebbie in “Bulgary”.

Frenesie che incalzano e che ricordano i ritmi veloci di una società che non è più capace di soffermarsi su niente, neanche solo per un secondo, proprio come in un  “Tempi Moderni” disincantano e scuro (“First Man, Then Machine”) .  Inchiostro nero su una pagina bianca, anime perse in una fitta nebbia,  schegge di vetro impazzite che ti feriscono e ti fanno ricordare che sei ancora vivo: questi sono i Soviet Soviet!

(Stakanovista Rock)

Myspace

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