Echi di rock’n’roll classico arrivano dalla Trinacria. I Grandpa sono un progetto collaterale di Gianluca Bartolo, chitarrista de Il Pan del Diavolo, il quale è anche il cantante, Luca Macaluso, anch’egli alla chitarra e Daniele Pellitteri alla batteria.
Non si capisce cos’abbiano contro i bassisti. Il loro progetto è improntato alla commistione tra il grunge più sanguigno e lo stoner di gruppi come gli Eagles of Death Metal, giusto per fare un esempio. Il risultato è un disco che trasuda rock e ruggine da tutti i pori, sostenuto da una batteria davvero tosta, e dall’intreccio delle due chitarre armonicamente impeccabile, che in alcuni tratti ricorda i Foo Fighters, e a ben pensarci anche la voce di Bartolo pare ispirarsi a quella di Grohl, il che non è affatto un male, anzi, rende ancora più accattivante questo disco d’esordio, nel quale si trovano brani come “M.p.h.f.” di sicuro impatto, oltre che sicura fonte di lividi sottopalco. Ma c’è anche spazio per delle ballad, come ad esempio “Five o’clock”, in puro stile Pearl Jam; l’unico momento nel quale si tira un po’ il fiato. Per il resto si suda, come nell’iniziale “Don’t lie”, o nella tiratissima “Standin’by”. Un album che non ha niente da invidiare alle produzioni d’oltreoceano, e che anzi, ci mostra questa nuova realtà che arriva dalla Sicilia e che promette fuoco e fiamme.
(Mario Mucedola)








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