Agli inizi di Marzo la band campana aveva pubblicato sul proprio bandcamp un primo accenno di quello che poi sarebbe diventato un vero e proprio album con la cover del brano “The Letter”, dei The Veils, da scaricare ovviamente in download gratuito (Qui trovi articolo, brano e video). Ebbene dopo due mesi da quell’ultimo “incontro” con i Disappearing One (in verità ce n’è stato un altro, recentemente, sotto vesti differenti, qui) esce in questi giorni The Ends that never ends. Un album registrato in casa e durante i concerti tenuti nel corso del 2010. Fatto da brani contenuti nel disco d’esordio, Transitional Phase, e reinterpretazioni di band che sono un punto di riferimento per i nostri. Le cover si trovano a loro agio in questa nuova veste semi-acustica (senza dover per forza scomodare con paragoni i musicisti presi in esame) avvolti in una “leggerezza malinconica” e vibrante. Si passa dai già citati The Veils, a Kevin Drew dei Broken Social Scene (“TBTF”), agli Interpol (“Peace is the Trick”) fino ad arrivare a Jeff Buckley (“Last Goodbye”) e Radiohead (“Weird Fish/Arpeggi”). Stesso discorso anche per i brani originali della band che in questa occasione si spogliano dell’elettrificazione nativa a vantaggio di un suono “unplugged” il quale avvicina l’ascoltatore al percorso che la band sta intraprendendo per la realizzazione del secondo capitolo, tutto in totale autonomia e autoproduzione.
Trovi l’album da ascoltare e scaricare gratuitamente tramite il player in basso.








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