Il nostro “piccolo principe” è tornato sugli scaffali dei negozi e dopo un solo giorno di vendite, Io tra di noi risulta al settimo posto nella classifica “top album” di iTunes. Nonostante sia il secondo album più importante, chiamato in causa per affermare la dote indiscussa del precedente L’amore non è bello, in realtà “Io tra di noi” è il quinto della sua discografia.
Partorito sull’isola d’Elba e registrato con la squadra di sempre (Enrico Gabrielli al sax, alle percussioni e per l’arrangiamento dei fiati, of course; Andrea Cipelli alle tastiere e Gianluca Gambini alla batteria), ma con una new entry (Nicola Faimali al basso), questo disco segue egregiamente lo stampo del fratello maggiore. Anche stavolta non manca l’eco delle influenze anni Sessanta e Settanta dei classici della canzone italiana che lo affascinano da sempre e che sono stati la colonna sonora della sua adolescenza: da Tenco a Dalla, da Paoli a De Gregori, ma soprattutto la bossanova di Battisti ai tempi di Anima Latina di cui Dente è intriso (bellissima a tal proposito la coda di “Rette parellele”). Nonostante ciò, Giuseppe Peveri non intende imitare nessuno e se lo stile di allora rientra nei suoi lavori di oggi succede in maniera inconscia e del tutto dignitosa.
Le peculiarità di Dente, dunque, si consolidano, i testi sono ancora una volta ironici e malinconici (“Piccolo destino ridicolo”, “Da Varese a quel paese”, “Saldati”) ed i testi geniali grazie ai suoi personali giochi di parole (“Giudizio universatile”), mentre gli arrangiamenti sono come sempre curatissimi (“Casa tua”) e tutto l’insieme si eleva e lievita, andando oltre il semplice accostamento di ogni singola parte.
In definitiva, Dente ci regala un altro piccolo capolavoro, semplice e raffinato con la solita dedizione ai particolari; un ottimo compromesso tra pop e cantautorato che lo riconferma uno dei migliori protagonisti della leva cantautorale degli anni Zero.
(Valentina Blundo)
Due Volte niente
Piccolo Destino Ridicolo
Saldati
Casa Tua
Cuore di Pietra
Giudizio Universatile
Da Varese a Quel Paese
Io Si
Puntino sulla I
La Settimana Enigmatica
Pensiero Associativo
Rette Parallele








Comments
bel cd bella recensione
io in rette parallele ho avvertito anche un certo non so che di conte nella costruzione della canzone e nel fraseggio pianistico