La musica vive soprattutto di evoluzioni, di cambiamenti e della ricerca di qualcosa di nuovo. Sì è vero, gran parte di quello che si ascolta oggi è un brodo ben riscaldato, ma ci sta anche questo, non è detto che ogni gruppo debba creare sempre il “mai sentito”. I prescelti che hanno il dono di intraprendere nuovi orizzonti sono pochi, e ancor meno sono le band che davvero riescono a centrare questo obbiettivo.
Mi vengono in mente i Sigur Ros, che secondo la mia modesta opinione rappresentano il suono nuovo che fornisce acqua a questa quercia secolare chiamata musica, un esempio da seguire per le generazioni future. S.C.U.M non è sinonimo di Sigur Ros, musicalmente parlando o almeno non del tutto, ma anche loro decidono di percorrere quel sentiero che si distacca dal presente, dal quotidiano per suonare davvero quello che la loro anima suggerisce, senza badare a classifiche e mode musicali. Again Into Eyes è un vortice. Non trovo parola migliore per descrivere le dieci tracce che compongono il nuovo lavoro di questa band londinese, che avremo la fortuna di assistere in tre date italiane (Milano, Roma e Bologna) a fine novembre, come show di apertura dei live del gruppo The Horrors. Già, forse c’è qualche similitudine tra queste due band ma a sentire i loro ultimi lavori forse possiamo dire che l’allievo ha superato il maestro: S.C.U.M regalano più emozioni utilizzando la stessa tecnica. Si vabbè ma di che tecnica stiamo parlando? Parliamo di tastiere che regalano il pass per questo sogno onirico, supportato da un insieme classico di strumenti dove non prevale nessuno ma dove invece vince l’unione di note studiate per raggiungere una perfezione musicale, o almeno ci si prova!
Prendiamo per esempio la track “Whitechapel”. Non sarà mai trasmessa da tutte le radio, e forse avrà solo qualche raro passaggio su MTV, quando MTV si occupa realmente di musica. Eppure è una di quelle canzone che piace al primo ascolto, senza bisogno di tanti arrangiamenti, senza bisogno di caricarla troppo. Questo vuol dire saper mettere le note al momento giusto, questo è il segreto che risiede nell’essenza della musica, segreto che i giovani S.C.U.M. conoscono per bene e che ci riporta poi all’essenza dei Sigur Ros. Non stavo esagerando quando li ho definiti giovani, basta vedere una loro foto per capire l’innocenza nei loro beati visi fanciulleschi. Quando ascolto per la prima volta questo tipo di band, che attiva il mio sesto senso da uomo ragno con mille ragnatele che vibrano, e per di più scopro che sono giovanissimi in me si diffonde uno stato di pura tranquillità seguita da una morbosa curiosità. Tipo che mi metterei sul divano per tutta la vita ascoltando e aspettando ogni loro tappa musicale senza fare nient’altro.
Ma purtroppo sappiamo tutti che questa è pura utopia, è così mi accontenterò di ascoltare Again Into Eyes solo quando faccio la doccia, quando sono in macchina, mentre scrivo una recensione, mentre leggo, mentre guardo la tv con il volume a zero, mentre cucino, durante i pasti, mentre amoreggio con la mia morosa, prima di dormire, appena mi sveglio… Forse la vita è un divano, non so. So solo che questo debutto è davvero una bomba… S.C.U.M a vita.
(Alessio Basile)








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