M83 – Hurry Up, We’re Dreaming (2011 – Mute)

Published on novembre 28th, 2011

M83 è un duo francese, composto inizialmente da Nicolas Fromageau e dal leader Anthony Gonzales, che quest’anno festeggia 10 anni di militanza con ben sei album all’attivo ma con un solo superstite: Gonzales.  A distanza di tre anni dal predecessore Saturdays = Youth, arriva Hurry up, We’re dreaming un album doppio uscito ad Ottobre per la Mute Records.

È un disco potenzialmente shoegaze, imponentemente elettronico ed idealmente ambient. Gli anni Zero e le “involuzioni” musicali, a partire dal pop anni Ottanta, dei coretti vocali, del rock virtuoso e orchestrale, ritroneggiano alla corte di M83 e diventano pompose, facendosi largo in stile musical, da gran spettacolo insomma.  Gonzales ha osato parecchio, non tanto per la portata del numero di tracce (ben 22) quanto per la varietà e l’originalità delle idee che ha pensato e realizzato. Un disco trasversale, denso di beat e straordinariamente variegato in quanto a generi, quasi a voler sfidare l’attuale scenario musicale dove non manca certo il proliferarsi delle più disparate inventive musicali guidate dai synth. Ma lui ce l’ha fatta, ha compiuto il discone che aveva progettato durante il trasferimento dalla Francia a Los Angeles e grazie alla partecipazione ai vari tour di The Killers, Depeche Mode e King of Leon che lo hanno fortemente influenzato.
Gonzales è stato il primo ad ammettere la sua ambizione originaria, cioè quella di voler creare un album come Mellon Collie and the Infinite Sadness e questa idea lo ha spinto verso il formato doppio, ma non solo. “Hurry up, We’re dreaming” infatti è la matrice primordiale, composta da due dischi strettamente interconnessi, in cui ogni traccia del primo è legata ad una traccia sorella contenuta nell’altro. Grande apertura con Zola Jesus in “Intro”, mentre tra le tracce estatiche annoveriamo la splendida “Wait” del primo e l’apocalittica “Echoes of mine” del secondo. Molto sicuro delle proprie capacità, ha dedicato l’album a se stesso e lo ha descritto come un riflesso dei suoi 30 anni.

Questo disco è un planetario sonoro fatto di pressioni emotive, percussioni esplosive, tensioni avvolgenti che danno la spinta per realizzare la meravigliosa capacità volitiva dei nostri sogni di farsi strada vivendo.

(Valentina Blundo)

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