Alberto Marchetti – S/T (2011 – Autoprodotto)

Published on gennaio 27th, 2012

Il primo disco (omonimo) di Alberto Marchetti è un regalo rimasto ben nascosto sotto l’albero fino all’inizio di questo 2012: lo scartiamo soltanto oggi e con meraviglia ne apprezziamo la delicatezza, i suoi colori pastello, la sua aria “fuori dal tempo”.

L’ autore romano, classe ’63, è prima di tutto un poeta; i suoi versi in musica dipingono quadretti perfetti, dove l’uso sapiente della penna è accompagnato da musicisti eccellenti di estrazione neoclassica, dalle felici intuizioni melodiche dei maestri Giovanni Gobbi, Loris Deval, e Daniele Giario e nondimeno dalla leggerezza degli arrangiamenti di Valerio Gaffurini e Paolo Costola.
Marchetti parla di sé definendosi un “fondista per vocazione”, aggiungendo di essere “pittore per svago, scrittore per accidente, sommelier per passione e cantante per amore” ed ascoltando questo suo primo EP di cinque tracce non potremmo che confermare questa sua sghemba descrizione. La prima traccia “Lettere smarrite” è un sunto dell’intero lavoro, con la sua narrazione poetica a sostenere una melodia lievemente cadenzata e mai invasiva, nel segno della grande tradizione del cantautorato italiano. Segue la lucida ironia de “L’Isola che se ne andò”, l’intimo romanticismo di “E lei non sa” e di “É bello” ed infine il folklore di “Un po’ di pace”.

Si segnala che nel libretto che accompagna il disco è presente una breve descrizione di ogni pezzo, ad opera del suo stesso autore, che fornisce una lettura interpretativa dei brani oppure semplicemente svela la storia che ne ha ispirato la costruzione. In tempi di download frenetici e di ascolti superficiali vi consigliamo vivamente di riempirvi un bicchiere di vino e di assaporare le note di questo disco.

 (Maurizio Narciso)

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