Vinile 12 pollici di soli Remix per i nostrani ma internazionali Father Murphy. Federico, Chiara e Vittorio affidano il loro disco del 2012 Anyway, your children will deny it all’intellighenzia di otto ospiti di rilievo che cesellano sino a straniare le otto composizioni dell’ultimo album.
Si parte con gli “Happy new year” di Eleanor Logan, che sembra voglia far ruotare il ritmo del primo pezzo “How we ended up with feelings of guilt” su se stesso tra echi Animal Collective e cartoline balearic. W.H.I.T.E. trasforma “His face showed no distortions” in puro noise urbano, tra catene di montaggio, cling clang assortiti, sirene distorte che annunciano la pausa pranzo per poi lasciare un gusto di post-rock verso il finale. Zulus impasticca “It is funny, it is restful, both came quickly” inceppando un ritmo zoppo con le voci iniziali per poi dilatarsi verso confini minimal da ballare in stanze scarsamente illuminate. Con il remix dei tre danesi Thulebasen i Father diventano, dopo un falso inizio balearic anni ’90, qualche cosa tipo space rock, il ritmo si spezza e rinasce continuamente tra rumori e una base disco che non accenna a smettere. L’entrata della voce sembra messa new age e comincia a far ruotare il brano verso l’originale con un ritmo etero e psichedelico. Yvette aggiunge enfasi ad un pezzo teso come “In praise of our doubts” alzandone il volume e concentrandosi sul ritmo e lascia spazio per la ciliegina della torta, il grande Noel dei Sic Alps che remixa la messa nera “Their consciousness” davvero un pezzo emozionante e tetro, riletto tra pause e declamazioni, silenzi e svisate rumoriste molto Current93.
“In the flood with the flood” spolpata da Black Dice è minimal techno dall’inizio alla fine, filtra gli inserti vocali distorti e incomprensibili e accentua i ritmi zoppi. Il finale di EMA che lavora l’ultimo pezzo come lenta cascata psichedelica, tra ninna nanna, rimandi anni sessanta, svisamenti psichedelici e voci delicate che si impastano. Si aggiunge all’operazione un 7 pollici che contiene altri due remix a cura di Philippe Petit e Indian Jewelry venduto durante il tour collettivo con Sic Alps e Xiu Xiu.
(Fabrizio Testa)







